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      Il termine francese bohémien fu utilizzato per la prima volta nel XIX secolo per descrivere lo stile di vita non convenzionale di artisti, scrittori, musicisti e attori emarginati e poveri delle maggiori città d’Europa, ed esula da qualunque definizione di tipo ideologico e tanto meno si riferisce a una moda o un genere di abbiagliamento. Per un artista bohémien la società è una prigione che spegne la fantasia e l’immaginazione, nella quale la ribellione a ogni forma di valore e di buon costume, è l’unico atteggiamento possibile per ritrovare la libertà.
      Da questo presupposto è evidente che il significato storico di questo termine abbia ben poco a che fare con un matrimonio dall’anima bohémien.
      Si tratta della fusione di elementi retrò con rimandi alla cultura hippy e gitana, ma reinterpretati in chiave moderna, chic ed eco friendly, il cui obiettivo è quello sicuramente di trasmettere una sensazione di non convenzionale.
      La sposa Boho Chic è molto romantica, vestita in abito lungo e dalle linee morbide, con accessori semplici e un’acconciatura sciolta e ondulata, adornata di fasce, piume o fiori di campo.

      In collaborazione con:
      Katya Tarabanko / Model
      Ostuni Workshop / Organization
      Masseria Montenapoleone / Location
      Marge Tinan / Make up & Hair
      Laveda Bridal / Dress
      Flower Addicted / Buquet
      DePlanV / Style

       

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